Biotina

Biotina (vitamina H), cos’è?

biotinaLa biotina, anche chiamata coenzima R o vitamina H, è una vitamina responsabile di alcune alterazioni cutanee.
La lettera H deriva infatti dalla parola Haut (dal nome tedesco pelle) perché le manifestazioni della pelle, quali l’eritema squamoso, sono uno dei pochi sintomi di una mancanza di vitamina H.
La biotina ha un ruolo vitale nell’attività di numerosi enzimi. È necessaria al metabolismo degli acidi grassi e dei carboidrati che vengono poi trasformati in energia, per la sintesi dei grassi e per l’eliminazione dei prodotti del catabolismo proteico.
La biotina è inoltre ottenibile generalmente dietro presentazione di ricetta medica.

Dove trovarla?

Le maggiori fonti dietetiche di biotina sono: latte, rosso d’uovo, fegato e lievito.
Tracce di biotina sono comunque presenti in molti altri alimenti, soprattutto in noci, fagioli, tuorlo d’uovo e cavolfiori.
Tuttavia bisogna dire che la maggior parte dei regimi alimentari contiene quantità sufficienti di biotina, la quale viene anche prodotta in quantità abbastanza elevate dai batteri intestinali. La necessità di integrazioni è quindi piuttosto rara. Tuttavia, si possono avere sintomi di carenza in seguito a un consumo prolungato ed eccessivo di bianchi d’uovo crudi (per esempio nello zabaglione), in quanto essi contengono l’avidina, una proteina che impedisce l’assorbimento intestinale della biotina. Anche l’uso prolungato di antibiotici e chemioterapici antibatterici può provocare una carenza di biotina, in quanto questi farmaci sono in grado di distruggere i batteri che producono biotina. Tuttavia, se la dieta è equilibrata, non è necessario ricorrere a integrazioni.

Fabbisogno giornaliero

Non è mai stato stabilito con precisione il fabbisogno giornaliero, ma un consumo di 100-200 microgrammi (mcg) il giorno può ritenersi sufficiente.

Sintomi di carenza

I sintomi della carenza di biotina sono debolezza, spossatezza, inappetenza, perdita dei capelli e depressione. Una carenza grave può causare eczema sul viso e sul corpo e infiammazione della lingua.
La biotina può essere inattivata da un enzima presente nel bianco dell’uovo crudo. I cosiddetti sintomi di perdita, ad esempio, perdita di capelli (alopecia) si verificano nei topi che mangiano molto albume crudo. In condizioni normali, i sintomi di mancanza non si verificano nell’uomo, perché i batteri presenti nell’intestino crasso umano possono sintetizzare questo composto in quantità più adeguate. Solo quando questi batteri sono distrutti o inattivati, per esempio dall’uso prolungato di certi antibiotici a largo spettro, o vengono mangiate quantità eccessive di bianco d’uovo crudo, possono apparire disordini nella pelle. Normalmente, la dieta non contiene sufficiente albume (con fattore antivitaminico H) perché si possano verificare sintomi di perdita.
Per quanto riguarda le dosi consigliate in caso di carenza di biotina, esse dipendono dal soggetto e dalla natura e gravità del disturbo. In generale, per curare una carenza di origine alimentare sono sufficienti 150-300 mcg di biotina al giorno. La carenza di biotina derivante da una malformazione genetica caratterizzata dall’incapacità da parte delle cellule di utilizzare questa vitamina è trattata con dosi di 5 mcg da somministrarsi una o due volte al giorno.
Non si conoscono invece sintomi o rischi derivati da un consumo eccessivo di biotina.