Integratori di vitamina B12

Integratori di vitamina B12: quali assumere, quando e dove acquistarli?

La vitamina B12 è una sostanza molto importante per l’organismo, tuttavia alcune particolariintegratori di vitamina b12 diete (come la dieta vegana e in parte quella vegetariana) o malfunzionamenti nell’organismo possono determinare deficit da vitamina B12 , con tutti i rischi che ne conseguono. Maggiori informazioni sulla nostra pagina dedicata.

Per ovviare a questi problemi è possibile reperire in commercio specifici integratori di vitamina B12 . Non si tratta di farmaci: gli integratori sono costituiti da vitamine naturali che possono essere assunte anche da categorie considerate più delicate, come i bambini o le donne incinta; tuttavia il loro utilizzo dovrebbe sempre essere concordato col proprio medico curante, nella seppur remota eventualità di controindicazioni, che solitamente vengono ravvisate in presenza di altre patologie o allergie alla cobalamina.

Integratori di vitamina B12 , dosaggio e modalità d’assunzione

Gli integratori di vitamina B12 si trovano in commercio in compresse orali , gocce iniezioni intramuscolari e pasticche sublinguali, particolarmente consigliate a chi per problemi intestinali non può assumere le compresse.
Sebbene il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 venga fatto ricadere in una fascia compresa fra 2 e 2,8 mcg, gli integratori hanno un dosaggio superiore. Leggerete infatti che una capsula, da assumere quotidianamente, può contenere 500 mcg di vitamina mentre quella settimanale fino a 2000. Questo non deve preoccupare, è una logica conseguenza dovuta al fatto che il nostro corpo a fronte di dosi elevate di vitamina B12 assorbe solamente una parte infinitesimale mentre il resto viene espulso o immagazzinato nel fegato come riserva: una persona sana da una compressa di 500 mcg ricava ne ricava appena 10.

Quali integratori assumere?

L’integratore più diffuso in commercio è quello di cianocobalamina, cioè vitamina B12+molecola di cianuro, negli integratori Solgar o Phoenix. La parola cianuro probabilmente non starà tanto simpatica ai più, tuttavia questo non deve spaventarci perché il cianuro in piccole dosi (la dose è risicatissima, basti pensare che chi fuma una sigaretta vi si espone decisamente di più) viene espulso dal nostro organismo. La cianocobalamina si spoglia infatti del suo gruppo ciano e viene ridotto nella forma attiva di vitamina B12 chiamata metilcobalamina, assimilabile dall’organismo.
Ma allora perché non assumere semplicemente integratori di metilcobalamina?
Anche questi si trovano in commercio, tuttavia vi sono difficoltà maggiori per chi acquista dall’Italia. Assumere la forma attiva consente all’organismo di ridurre i processi biologici per l’assorbimento della ciano B12 e inoltre sembra che la metilcobalamina rimanga più tempo in circolo nel nostro sangue. Tutti elementi che lasciano intendere che prima o poi questi integratori potrebbero trovare più ampio spazio anche nel mercato italiano.

La vitamina B12 assunta tramite integratore è più “innaturale” rispetto a quella presente negli alimenti?

La vitamina B12 non si trova “naturalmente” nella carne degli animali o nei vegetali. Sono particolari batteri esistenti in natura che la producono, rilasciandola nelle carni di altri animali o nella terra di cui carnivori ed erbivori si nutrono e dei quali a nostra volta “dovremmo” nutrirci noi. Il condizionale è d’obbligo poiché a meno che non provvediate alla vostra cena cacciando con le lance i vitelli allo stato brado, tutta la carne di cui vi cibate proviene da allevamenti dove gli animali difficilmente entreranno in contatto con i batteri responsabili della vitamina B12 . In questi ambienti gli animali vengono sottoposti a trattamenti speciali, cresciuti in uno stato di pulizia innaturale che oltre a preservarli dalla contaminazione di batteri “cattivi” li esclude dall’azione di quelli “buoni”. Vengono inoltre curati con gli antibiotici, che sono il nemico numero 1 dei batteri responsabili della B12 . Dunque, la vitamina B12 di cui gli animali in allevamento hanno bisogno viene loro fornita da integratori e rielaborata artificiosamente dai batteri in specifiche culture. Questo è esattamente ciò che succede con gli integratori di cui si serve l’uomo, onnivoro, vegetariano o vegano che sia, l’unica differenza è che la vitamina B12 prodotta dai batteri “addomesticati” non passa dall’animale ma è recepita direttamente dall’uomo stesso.
Pertanto, è possibile affermare che gli integratori di vitamina B12 sono naturali o innaturali come la vitamina b12 che ricaviamo dalle carni prodotte in allevamento.