Riboflavina

Riboflavina (vitamina B2), cos’è?

riboflavina vitamina B2La riboflavina, anche detta, vitamina B2 o vitamina G, è una vitamina di grande importanza per molti sistemi metabolici nel corpo.
Fu scoperta nel 1926, ma non è stata isolata fino al 1932, quando un certo numero di ricercatori, tra cui Banga, Szent Gyorgyi e Warburg riuscirono più o meno simultaneamente a farlo.
La vitamina B2 è associata al trasporto dell’idrogeno, al metabolismo delle proteine e dei carboidrati e alla conversione di carboidrati e aminoacidi in acidi grassi. Essa ha anche una sua funzione nel meccanismo della vista, proprio come la vitamina A. Il luccichio giallo negli occhi dei gatti e di altri mammiferi è causato dalla vitamina B2.
La riboflavina ha un ruolo importante nell’attività di numerosi enzimi. È coinvolta nel metabolismo e nell’utilizzazione di carboidrati, grassi e proteine nonché nella produzione di energia nella catena respiratoria. È necessaria all’impiego di altre vitamine del complesso B e alla secrezione degli ormoni surrenali.
La riboflavina è ottenibile a volte senza bisogno di ricetta, da sola o in diversi preparati multivitaminici e minerali; altre volte necessita della ricetta medica, soprattutto se in supposte o fiale.

Dove trovarla?

La riboflavina o vitamina B2 è contenuta in molti alimenti, specialmente in fegato, latte, formaggio, uova, verdure a foglia larga, panel, cereali integrali, legumi e nei germogli di vegetali verdi. Anche il lievito di birra costituisce un’ottima fonte di riboflavina.
In genere comunque, una dieta equilibrata contiene una quantità sufficiente di riboflavina (vitamina B2); le integrazioni possono essere invece utili nel caso di diete fortemente ipocaloriche. Anche l’uso prolungato di farmaci quali gli antipsicotici derivati della fenotiazina, gli antidepressivi triciclici e i contraccettivi orali contenenti estrogeni può determinare la necessità di assumere dosi aggiuntive di riboflavina. Le integrazioni sono necessarie anche per curare malattie che determinano uno scarso assorbimento intestinale. Negli etilisti la carenza di riboflavina è abbastanza frequente. Così come per altre vitamine del complesso B, in condizioni quali ferite, interventi chirurgici, malattie gravi e stress psichico si può verificare la necessità di un maggior introito. Comunque, le integrazioni risultano più efficaci quando sono somministrate in preparati che contengono tutte le vitamine del complesso.

Fabbisogno giornaliero

Le dosi giornaliere di riboflavina (vitamina B2) che i LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti) indicate come ottimali sono (i due valori si riferiscono rispettivamente alle donne e agli uomini):

  • 0,3-0,4 mg (dalla nascita a 3 mesi);
  • 0,4 mg (3-6 mesi);
  • 0,5 mg (6-9 mesi);
  • 0,6 mg (9-12 mesi);
  • 0,8-0,9 mg (1-3 anni);
  • 1,1-1 mg (4-6 anni);
  • 1,1-1,3 mg (7-9 anni);
  • 1,2-1,3 mg (10-12 anni);
  • 1,3-1,5 mg (13-15 anni);
  • 1,3-1,7 mg (16-17 anni);
  • 1,3-1,8 mg (18-59 anni);
  • 1,2 mg (sopra i 60 anni).

Durante la gravidanza e l’allattamento le dosi vanno aumentate rispettivamente di 0,1 e 0,3 mg.

Gli studi sugli animali hanno suggerito che il fabbisogno di riboflavina (vitamina B2) varia con la quantità di assorbimento della proteina nell’alimentazione. Durante la preparazione casalinga del cibo anche se ad alte temperature (per esempio durante la cottura nel forno) si verifica una perdita molto piccola di vitamine. Il fatto che la vitamina B2 (riboflavina) sia molto sensibile alla luce ha comunque un particolare significato; l’irradiazione converte la sostanza in lumiflavina inattiva. Il latte che si tiene in bottiglie alla luce del giorno, perde rapidamente l’attività della sua vitamina B2. Questo fatto è importante, dato che il latte è una delle più importanti fonti di  questa vitamina.

Sintomi di carenza

Una carenza protratta di riboflavina o vitamina B2 può causare screpolature alle labbra, febbri e tagli agli angoli della bocca, arrossamento della lingua e degli occhi, che diventano anche insolitamente sensibili alla luce. A volte si manifestano anche disturbi visivi e piccole fitte alle palpebre.
Una particolare caratteristica della carenza di riboflavina (vitamina B2) è un’infiammazione agli angoli della bocca con una patina bianca. Di solito appaiono anche processi infiammatori delle labbra e della lingua; le infezioni provocate dai microrganismi presenti normalmente nella bocca, giocano un certo ruolo in aggiunta alla carenza di vitamina B2.
Le dosi consigliate in caso si carenza si aggirano di solito tra i 5 e i 25 mg il giorno in associazione ad altre vitamine del complesso B.
Per quanto riguarda i sintomi e i rischi di un consumo eccessivo, non sembra che essi producano effetti tossici. Tuttavia, l’uso prolungato di quantità elevate di sola riboflavina può andare a scapito di altre vitamine, per cui, come detto, è meglio ricorrere a preparati contenenti l’intero complesso B.