Ripassiamo la vitamina B12!

Vitamina B12, cos’è? 

vitamina B12La vitamina B12 anche chiamata cobalamina, cianocobalamina o idrossicobalamina è una vitamina del gruppo B che ha un ruolo fondamentale nell’attività di due particolari enzimi. È inoltre essenziale alla sintesi degli acidi nucleici (DNA, acido desossiribonucleico e RNA, acido ribonucleico), e quindi ai processi di crescita e sviluppo. La sintesi dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi da parte del midollo osseo dipende soprattutto da questa vitamina, la quale è anche coinvolta nell’utilizzazione dell’acido folico ed è necessaria alla funzionalità del sistema nervoso.
La vitamina B12 è ottenibile senza bisogno di ricetta in numerosi preparati, ma altri richiedono invece la prescrizione medica. L’idrossicobalamina, per esempio, viene somministrata solo sotto controllo medico.

Dove trovarla?

Oltre al fegato, che è la fonte migliore di vitamina B12, anche il rognone, la carne magra, il pesce, il pollo, le uova, il latte e i latticini sono ricchi di questa vitamina.
In genere una dieta equilibrata contiene quantità più che sufficienti di questa vitamina, e la carenza è dovuta a uno scarso assorbimento intestinale più che a un’assunzione limitata. Tuttavia, una dieta rigorosamente vegetariana oppure carente di uova e latticini potrebbe causare un deficit di vitamina B12.

Fabbisogno giornaliero

Sono necessarie solo quantità minime di vitamina B12. Secondo i LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti), le dosi giornaliere, in microgrammi, sono:

  • 0,3 mcg (1-3 anni);
  • 1,5 mcg (4-9 anni);
  • 2 mcg (oltre i 10 anni).

Durante la gravidanza e l’allattamento è necessario aumentare le dosi di 1 mcg.

Sintomi di carenza

Di solito la carenza di vitamina B12 non dà sintomi se non dopo mesi o anni: il fegato infatti può arrivare a immagazzinare una riserva che può durare fino a sei anni. La carenza provoca anemia, e la bocca e la lingua spesso diventano dolenti. Anche il cervello e il midollo spinale vengono colpiti, con intorpidimento e formicolio agli arti, perdita della memoria e depressione.

La causa più frequente di carenza, che comporta una malattia detta anemia perniciosa, è dovuta all’incapacità dello stomaco di secernere una sostanza specifica detta fattore intrinseco, che normalmente si lega alla vitamina B12 consentendone l’assorbimento. Le integrazioni sono utili anche in presenza di alcuni disturbi intestinali, in seguito a interventi chirurgici allo stomaco o all’intestino e nelle infestazioni di trematodi (vermi).

Le dosi consigliate in caso di carenza variano da soggetto a soggetto e e dipendono dal tipo e dalla gravità della carenza. L’anemia perniciosa, causata da uno scarso assorbimento della vitamina B12, è trattata negli adulti con 1000 mcg due volte il giorno durante la prima settimana di cura, che poi prosegue con 100-200 mcg al mese fino alla scomparsa dei sintomi. Quando la carenza si presenta in forma grave, possono essere somministrate dosi di vitamina B12, fino a 1000 mcg, in combinazione con acido folico. Nei bambini le dosi variano da 30 a 50 mcg il giorno.
Per trattare la carenza di origine alimentare si somministrano integrazioni di 6 mcg il giorno (2-3 mcg nei neonati). La carenza dovuta a una disfunzione genetica che impedisce l’uso di questa vitamina è trattata per tutta la vita con la somministrazione di 250 mcg ogni tre settimane.

Per quanto riguarda i sintomi e i rischi di un consumo eccessivo di vitamina B12 non si è ancora a conoscenza di effetti nocivi causati da dosi elevate di vitamina B12. Si possono verificare reazioni allergiche quando i preparati assunti per via intramuscolare non sono puri.

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