Vitamina C

Vitamina C (acido ascorbico), cos’è?

vitamina C (acido ascorbico)La vitamina C, anche detta acido ascorbico, calcio ascorbato o sodio ascorbato è un composto organico che ha un ruolo fondamentale nell’attività di numerosi enzimi. È essenziale alla crescita e all’integrità dell’apparato scheletrico, dei denti, delle gengive, dei legamenti e della parete dei vasi sanguigni; è perciò importante costituente di tutti gli organi del corpo. È anche un fattore essenziale nella sintesi di alcuni neurotrasmettitori e degli ormoni del surrene. La sua presenza è necessaria anche all’utilizzo dell’acido folico e del ferro. Infine, è indispensabile per una normale risposta immunitaria alle infezioni e alla rimarginazione delle ferite.

La vitamina C è ottenibile anche senza bisogno di ricetta in numerosi preparati multivitaminici e minerali o contenenti un unico ingrediente; per via intramuscolare necessita invece della ricetta medica.
La vitamina C (acido ascorbico) svolge dunque un ruolo importante nella formazione dei tessuti portanti del corpo: cartilagini, ossa, denti.
Gioca anche un certo ruolo nella formazione dei globuli rossi del sangue, nell’assorbimento del ferro dall’intestino e nella sintesi di alcuni ormoni. In caso di mancanza di vitamina C i vasi sanguigni diventano molto permeabili a causa di un disordine nell’organizzazione dei tessuti connettivi e questo provoca emorragie nei tessuti stessi. Gli effetti della vitamina C nei casi di raffreddore o di altre malattie virali vengono tuttora studiati. In normali condizioni la necessità di vitamina C per l’uomo è di circa 50 mg al giorno. Durante la gravidanza e in tutte le specie di malattie, per esempio malattie infettive, la necessità di questa vitamina è maggiore.
Il corpo umano non possiede luoghi di deposito per la vitamina C e l’eccesso di esse viene espulso nelle urine.
Nei paesi sviluppati non è necessario l’uso di pillole di vitamina C (acido ascorbico) in quanto una dieta normale (variata) contiene, quantità adeguate di vitamina C. In paesi sottosviluppati la vitamina C dovrebbe essere somministrata particolarmente ai bambini, per prevenire disturbi nella calcificazione dello scheletro e malformazioni ossee.

Dove trovarla?

La vitamina C (acido ascorbico) è contenuta nella maggior parte delle verdure e della frutta fresca. Buone fonti sono soprattutto gli agrumi, i pomodori, le patate e le verdure a foglia larga. Anche le fragole e il melone sono ricchi di questa vitamina.
Essa si forma in quantità inferiore nelle patate e nel pane, comunque questi generi costituiscono un’importante fonte di vitamina C a seconda della regolarità e della quantità con cui essi vengono consumati. La sostanza può essere preparata sinteticamente e tutti i tipi di preparati commerciali la contengono sotto questa forma. L’acido ascorbico viene facilmente eliminato dagli effetti dell’ossigeno, particolarmente quando il cibo viene cotto troppo a lungo o a temperature troppe alte.

Fabbisogno giornaliero

Le dosi giornaliere consigliate di vitamina C (acido ascorbico) sono:

  • 35 mg (dalla nascita a 1 anno);
  • 45 mg (1-9 anni);
  • 50 mg (10-12 anni);
  • 60 mg (da 13 in avanti).

Durante la gravidanza e l’allattamento le dosi vanno aumentate rispettivamente di 20 e 40 mg.
In genere, un regime alimentare equilibrato contiene quantità sufficienti di vitamina C. Tuttavia, viene consumata più rapidamente dall’organismo in caso di ferite, interventi chirurgici gravi, ustioni ed esposizione a temperature bassissime.

Poiché l’inalazione di ossido di carbonio distrugge la vitamina C, chi vive in città ne ha più bisogno di chi vive in campagna, e i fumatori sono più soggetti a situazioni di carenza.
Le integrazioni possono essere necessarie per prevenire o curare i sintomi di carenza negli anziani, nei malati cronici e negli alcolizzati gravi. Anche le donne che prendono contraccettivi orali a base di estrogeni potrebbero accusare una carenza di vitamina C. Non esistono prove certe che dosi elevate di vitamina C (acido ascorbico) prevengano il raffreddore, anche se ne attenuano i sintomi.

Sintomi di carenza

vitamina C - acido ascorbicoUna leggera forma di carenza di vitamina C o acido ascorbico può provocare debolezza e dolori, gonfiore alle gengive e sangue dal naso. In forma grave, la carenza di vitamina C provoca lo scorbuto, una malattia caratterizzata da infiammazione ed emorragia delle gengive, tumefazioni ed emorragie interne che fu descritta da Ippocrate prima dell’inizio dell’era cristiana. I sintomi di questa malattia includono un rapido affaticamento nell’esercizio fisico, perdita di sangue dalle gengive, disturbi delle articolazioni di tipo reumatico. In uno stadio successivo si verificano emorragie nei muscoli, nelle articolazioni, sotto la pelle ecc. Nei casi gravi lo scorbuto può avere un decorso fatale. Questa era anticamente una malattia che colpiva soprattutto i marinai, dovuta ad una alimentazione povera di patate, frutta e verdura che sono ricche di vitamina C. A causa della caratteristica della malattia tale vitamina è anche chiamata vitamina anti-scorbuto. Il nome chimico della vitamina C è acido ascorbico. La vitamina C è un acido organico relativamente semplice che si trova particolarmente nella frutta fresca e nelle verdure.
La scoperta che un composto presente in certe specie di frutta avesse effetti curativi sullo scorbuto fu fatta secoli fa.
Il medico navale inglese Dr. Lind, condusse esperimenti con diete specifiche nel 1747 e rilevò che quando egli dava ai suoi pazienti arance e limoni in particolare si aveva una rapida guarigione entro una settimana.
Come cura per lo scorbuto invece, vengono somministrati 300 mg di vitamina C al giorno per numerose settimane. Si raccomanda anche l’uso di succo d’arancia, che contiene buone quantità di questa vitamina.

Negli adulti, in caso di carenza di vitamina C, le ossa possono frantumarsi con facilità e i denti possono cadere; nei bambini, lo sviluppo delle ossa e dei denti risulta compromesso. Le ferite non si rimarginano e si infettano. Spesso la carenza causa anche anemia, cioè scarsità di globuli rossi, che si manifesta in pallore, spossatezza, difficoltà respiratorie e palpitazioni. Se trascurato, lo scorbuto può provocare convulsioni, coma e persino morte.

Per quanto riguarda un uso eccessivo, il pericolo di effetti nocivi è limitato, in quanto l’eccesso di vitamina C o acido ascorbico viene eliminato con l’urina. Tuttavia, dosi superiori a 1 grammo al giorno possono causare diarrea, nausea e crampi allo stomaco. Talvolta possono formarsi anche calcoli renali.